Prima di Cristo il territorio toscano era abitato dagli Etruschi, popolo guerriero e misterioso proveniente dall’Asia; è da questi antenati che la regione prese il nome di “Etruria”.
Diventata in seguito provincia romana, subì successivamente le invasioni dei Longobardi per poi arrivare alla rivendicazione di indipendenza delle varie città toscane. La conseguente costituzione dei famosi Comuni, divenuti poi Signorie e quindi veri e propri Stati, condusse città importanti quali Firenze, Siena, Pisa e Lucca a costituire la vera anima, e quindi la vera storia, della Toscana. Intorno all’anno Mille inizia il periodo d’oro di questa terra: le città diventano ricche, popolose e fioriscono le arti, grazie alle quali le varie zone si ornano di fastosi monumenti ed opere d’arte dall’immenso splendore.
Alla metà del Cinquecento le piccole città-stato vengono riunite in una sola nazione, il Granducato di Toscana, con capitale Firenze e la famiglia dei Medici alla guida del Regno. Sotto la nuova dinastia il territorio beneficia di una serie di riforme: abolizione delle dogane, incentivazione dell’agricoltura.
Alla fine del Settecento la Toscana è il primo stato del mondo ad abolire la pena di morte e nel 1860 entra a far parte dello Stato italiano, appena istituito.